Museo delle Civiltà

Africa

 

Lo splendore del guerriero.

Le armi africane antiche del Museo Pigorini

 

Questa esposizione non rappresenta l'Africa. Non l'Africa di oggi. Non l'Africa di ieri.

Questa esposizione può soltanto dare un'idea di ciò che dell'Africa hanno saputo vedere alcuni nostri antenati: quei viaggiatori italiani che presero parte alla esplorazione del continente nell'era precoloniale e quelli che furono attivi nell'amministrazione coloniale italiana.

 

Molte delle armi qui presentate – quelle provenienti dall’Eritrea, dall’Etiopia e dalla Somalia – richiamano alla memoria la breve esperienza coloniale italiana.

Altre, come quelle raccolte nel Sudan meridionale, lungo il bacino del Congo e, sporadicamente nelle regioni dell’Africa australe, ci rivelano quali fossero le altre regioni africane frequentate alla fine del secolo scorso da singoli italiani:

 

Il percorso espositivo

 

Sono esposte circa 250 armi, selezionate a partire dalle oltre 6.000 attualmente conservate nei depositi della collezione africana del Museo Pigorini. Fabbricate prima della fine dell’Ottocento, le armi provengono dalle collezioni dei primi viaggiatori italiani, raccolte come reperti e bottino dell’esplorazione precoloniale.

Articolato per grandi aree geografiche, il percorso espositivo ricalca altrettanti universi culturali.

La distribuzione geografica rispecchia le vicende dei rapporti tra l’Italia e l’Africa: ad aree di più prevedibile provenienza, come Eritrea, Etiopia e Somalia, si aggiungono il Sudan meridionale, il bacino del fiume Congo e, sporadicamente, la regione dello Zambesi.

Accanto ad alcune armi di fabbricazione persiana, provenienti dal Sudan anglo-egiziano, vi sono le armi dei gruppi bantu del Congo, raccolte in parte da quegli italiani che furono ingaggiati dal Re del Belgio a cavallo del secolo per l’amministrazione dello Stato Libero del Congo.

Da sottolineare i coltelli multipunte da lancio e gli scudi di paglia che proteggono soltanto contro le frecce e contro i colpi di lancia (non contro le armi da fuoco), e i grandi scudi ovali di cuoio dei Masai; ornati di segni che indicano la classe di età, il lignaggio e il valore militare del singolo guerriero, essi ci ricordano le insegne araldiche dei nostri tornei medioevali.

Oltre al livello tecnologico, le armi rivelano anche il grado di raffinatezza artistica e le valenze simboliche di una cultura; esse sono da considerarsi come una inestricabile componente dell’intero sistema sociale e religioso. Le armi africane hanno spesso una valenza non utilitaria, che si esprime in una vasta gamma di forme utilizzate in un contesto politico, religioso o rituale.

A sottolineare il carattere di documento storico degli oggetti, la documentazione visiva si basa su alcune illustrazioni tratte da libri di viaggio del secolo scorso, che descrivono il contesto di provenienza.

 

I temi espositivi

 

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