Museo delle Civiltà

Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"

  • Sulle tracce dei ghiacciai

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini

     

     

    Sulle tracce dei ghiacciai

    Alaska - Caucaso - Karakorum

     

    Le fotografie contemporanee di Fabiano Ventura

    a confronto con le immagini storiche di cinque archivi internazionali

     

     14 dicembre 2014 - 25 febbraio 2015

     

    Prorogata fino a domenica 1 marzo

     

     

    L’Associazione culturale Stilelibero in collaborazione con l’Associazione no-profit Macromicro inaugurano, sabato 13 dicembre alle ore 16:00 nel Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma, una nuova tappa di Memorandum che, nella capitale, si presenta al pubblico con il progetto fotografico e scientifico di Fabiano Ventura dal titolo Sulle Tracce dei Ghiacciai.

     

    Fabiano Ventura, fotografo e alpinista, ha documentato gli effetti dei cambiamenti climatici in Alaska, Caucaso e Karakorum negli ultimi cento anni. Partendo dagli scatti storici dei primi fotografi esploratori come Vittorio Sella, Massimo Terzano, Ardito Desio, Mor Von Dechy e Wlliam Osgood Field, Ventura ha ripreso, ghiacciaio dopo ghiacciaio le stesse identiche inquadrature. Ne scaturisce un confronto fra storico e contemporaneo che lascia stupefatti, sia per la bellezza delle immagini, sia per ciò che esse rivelano: un mutamento profondo del pianeta.

     

    Il Festival è ideato dall’Associazione Stilelibero con la collaborazione dell’Associazione Macromicro e con il sostegno dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, della Regione Piemonte, del Comune di Biella e grazie al contributo di UP Mobile, Birra Menabrea e Enel Green Power.

     

    Il percorso espositivo sarà arricchito dalla video istallazione interattiva dell’artista Paolo Scoppola, intitolata In cammino nel tempo. Il pubblico, attraverso semplici gesti, potrà interagire con le immagini: ingrandire i particolari o sovrapporre le immagini moderne a quelle storiche per osservare le mutazioni dei ghiacciai avvenute nel tempo. Si tratta di un’opera didattico artistica ideata per il progetto Sulle Tracce dei Ghiacciai.

     

    Durante il periodo della mostra sono in programma anche incontri di approfondimento con l’autore durante i quali saranno proiettati i documentari delle spedizioni.

     

    • Sabato 10 gennaio 2015 ore 15.00
      incontro con l’autore a seguire proiezione del documentario Missione in Karakorum
    • Sabato 24 gennaio ore 15.00
      incontro con l’autore a seguire proiezione del documentario Missione in Caucaso
    • Sabato 7 febbraio 2015 ore 15.00
      incontro con l’autore a seguire proiezione del documentario Missione in Alaska

     

    A seguito delle proiezioni è prevista una conferenza con i registi Massimiliano Sbrolla, Marco Preti, Tommaso Valente, i ricercatori Claudio Smiraglia, Riccardo Scotti, l’ideatore del progetto Fabiano Ventura, il produttore Roberto Dall’Angelo e i giornalisti Luigi Bignami e Matteo Marini come moderatori.

    Questa quarta edizione di Memorandum – Festival di Fotografia Storica si connota come un vero e proprio tour fotografico: partita da Biella nel mese si marzo  per poi spostarsi a Torino, approda ora a Roma. La rassegna si è presentata in diverse vesti a seconda della città ospitante esponendo in tutto 14 mostre e realizzando una serie di eventi ad esse correlati. Ha svelato e reso fruibili, in alcuni casi per la prima volta, immagini di forte impatto emotivo o di esplicita connotazione documentaria ponendo l’accento su episodi salienti della memoria collettiva con lo scopo di coinvolgere il grande pubblico e non solo gli addetti ai lavori.

    Molteplici i temi, i luoghi i personaggi e i periodi storici trattati, che conferiscono al Festival un'identità multiforme ed eterogenea, che costituisce la sua vera ricchezza. Memorandum è infatti pesato non come evento di celebrazione autoriale ma come ambasciatore della moltitudine di realtà che contraddistinguono il panorama fotografico e archivistico.

     

    I partner dell’edizione 2014 di Memorandum sono stati: Alaska and Polar Regions Collections & Archives (Fairbanks), Archivio Birra Menabrea (Biella), Archivio Chierichetti (Milano), Archivio di Luigi Cavagna (Voghera), Archivio di Stato di Mantova, Archivio Fabiano Ventura, Archivio Garghetti (Milano), Archivio Storico Capitolino (Roma), Associazione Ardito Desio / Maria Emanuela Desio, Associazione Macromicro (Roma), Centro Studi Generazioni e Luoghi - Archivi Alberti La Marmora (Biella), DocBi Centro Studi Biellesi (Biella), Festivaletteratura (Mantova), Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Fondazione Sella (Biella), Fotoclub Biella, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (Roma), Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, National Snow and Ice Data Center (Boulder), Royal Geographical Society, Società Geografica Italiana, Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” (Roma).

     

    Associazione Macromicro

    06/452217040

    info@macromicro.it

    www.macromicro.it

    facebook.com/AssociazioneMacromicro

     

    Ufficio stampa

    Associazione Stilelibero

    Tel. 015 2529201

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    www.associazionestilelibero.org

     

    Associazione Macromicro

    Michela Mazzali

    348/2652565

    ufficiostampa@macromicro.it

     

     

      

     

     

     

  • Antropologia archeologica

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini

     

     

     

    Antropologia Archeologica

    Giornata di studi in ricordo di

    Loretana Salvadei

     

    Sala Conferenze

    17 dicembre 2014

     

    La storia dell'Antropologia fisica, in Italia quanto in Europa, si è tradizionalmente accompagnata a quella dell'Archeologia dei complessi funerari. Tra le due discipline, dall'immediato ultimo dopoguerra, si è infatti instaurato un fecondo rapporto di confronto e di collaborazione – tanto sul terreno, quanto in laboratorio – concretizzatosi in importanti progressi nella ricostruzione storica delle dinamiche bioculturali che hanno caratterizzato l'evoluzione nello spazio e nel tempo delle popolazioni umane. Dal ruolo di "scienza sussidiaria", l'Antropologia archeologica ha maturato una propria fisionomia disciplinare e ha contribuito allo sviluppo della ricerca avvalendosi anche di tecnologie e metodi di indagine sempre più avanzati.

    Dalla seconda metà degli anni '70 del secolo scorso, Loretana Salvadei è stata protagonista in questo processo di rinnovamento disciplinare, con un apporto sempre originale ed innovativo.

    A pochi mesi dalla sua scomparsa, la giornata di studi "Antropologia Archeologica" vuole al contempo ripercorrere il suo contributo e proporre a rinnovata riflessione e discussione il complesso rapporto tra le due discipline e le prospettive delle future ricerche.

     

     

    Programma

     

    09:30 - Apertura dei lavori
    (Francesco di Gennaro, Soprintendente, Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini", Roma)

     

    Presiede Vincenzo Tiné
    (Soprintendente, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto)

     

    09:45-10:05 - La Sezione di Antropologia del Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini: 28 anni di attività e di ricerca
    (Luca Bondioli, Sezione di Bioarcheologia, Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini", Roma)

     

    10:05-10:25 - Lo studio antropologico delle popolazioni pre-protostoriche italiane per la ricostruzione della storia delle società antiche
    (Alfredo Coppa, Dipartimento di Scienze Ambientali, Sapienza Università di Roma)

     

    10:25-11:00 - Pausa caffé

     

    11:00-11:20 - All'intersezione di diverse antropologie
    (Giorgio Manzi, Francesca Ricci, Mary Anne Tafuri, Dipartimento di Scienze Ambientali, Sapienza Università di Roma)

     

    11:20-12:00 - Lo sguardo di Lory: il lavoro scientifico come integrazione
    (Anna Maria Bietti Sestieri, Università del Salento, Lecce; Anna De Santis, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma)

     

    12:00-12:30 - Discussione

     

    12:30-14:00 - Pausa pranzo

     

     

    Presiede Andrea Pessina
    (Soprintendente, Soprintendenza Archeologica della Toscana)

     

    14:00-14:20 - Archeozoologia e Antropologia nell'interpretazione di contesti rituali: le deposizione di neonati e cani
    (Ivana Fiore, Sezione di Bioarcheologia, Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini", Roma; Antonella Pansini, Sapienza Università di Roma)

     

    14:20-14:40 - Campi d'urne: una prospettiva bioarcheologica sulle prime grandi necropoli a cremazione dell'età del bronzo italiana
    (Andrea Cardarelli, Sapienza Università di Roma; Claudio Cavazzuti, Sezione di Bioarcheologia, Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini", Roma)

     

    14:40-15:00 - Loretana Salvadei e gli studi fenici e punici: Monte Sirai e Althiburos, due brevi ma proficue collaborazioni
    (Massimo Botto, Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del CNR, Roma;  Nabil Kallala, National Heritage Institute, Tunisi; Sergio Ribichini, Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del CNR, Roma)

     

    15:00-15:40 - La vita prima della morte a Castel Malnome (Roma, I-II sec. d.C.): un approccio interdisciplinare
    (Paola Catalano, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma)

     

    15:40-16:00 - Le filatrici dell'età del bronzo di Gricignano d’Aversa
    (Alessandra Sperduti, Serena Vaccaro, Sezione di Bioarcheologia, Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini", Roma)

     

    16:00-16:20 - Pausa caffé

     

    16:20-16:40 - Archeologia funeraria in Abruzzo: le sepolture infantili
    (Vincenzo D’Ercole, Direzione Generale per le Antichità, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Deneb Cesana, Dipartimento di Antichità, Università di Genova)

     

    16:40-17:00 - Determinazione esatta dell'età alla morte in individui infantili, tramite istomorfometria dei tessuti dentali. Il campione di Velia Porta Marina (I-II secolo d.C.)
    (Paola Francesca Rossi, Alessia Nava, Sezione di Bioarcheologia, Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini", Roma)

     

    17:00-17:20 - Lettura di impianti funerari: problematiche di Archeoantropologia
    (Mauro Rubini, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio)

     

    17:20-17:40 - Antropologia per l'interpretazione culturale: il caso delle sepolture VBQ
    (Maria Bernabò Brea, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna e Presidente dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria)

     

    17:40-18:00 - Discussione e conclusione dei lavori

     

     

     

  • Tomba del Boschetto di Grottaferrata

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini

     

     

    La tomba del Boschetto di Grottaferrata al Museo Pigorini

     

     

    Sala Conferenze

    Martedì, 16 dicembre 2014 – ore 17,00

     

     

    La località Boschetto, ancora ricordata dal nome di una via di Grottaferrata prossima a Squarciarelli, è nota nella protostoria del Lazio perché nel 1900 vi fu trovata una tomba a cremazione i cui materiali sono conservati al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”.

     

    Mentre i sei piccoli vasi che accompagnavano il defunto e denotavano i suoi dati personali secondo un codice ancora poco noto, sono in buono stato, così come il coperchio dell’urna cineraria, di quest’ultima, forse rotta al momento della scoperta, rimane solo un frammento. L’esposizione museale non ha mai incluso la restituzione della forma originaria dell’urna, che certamente può valorizzare il contesto e segnalare una propensione a farsi capire dal pubblico. La ricostruzione grafica, insieme a un recente illuminante ritrovamento consentono di ricostruire in modo attendibile l’aspetto originale dell’oggetto. Raika Cannone ha ora riprodotto l’urna nel suo laboratorio di ceramista e ha donato il vaso al Museo.

    Dopo una breve illustrazione del ritrovamento di Boschetto nel contesto dei Colli Albani, rivolta al pubblico non specializzato, con una piccola cerimonia l’urna ricostruita verrà esposta nella vetrina. Sarà anche un’occasione per ricordare Renato Peroni, un protagonista degli studi di protostoria italiana, di cui il 16 dicembre ricorre il dies natalis.

     

    Programma

     

    17:00  Francesco di Gennaro: Boschetto e le tombe del Bronzo Finale nel Lazio

     

    17:30  Raika Cannone: Riproduzione dell'urna cineraria della tomba di Boschetto

     

    17:45  Discussione

     

    18:00  Messa in opera dell'urna ricostruita nella vetrina

     

     

  • Eritrea. Il paese rosso

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini

     

     

    Eritrea. Il paese rosso

    Un viaggio nel tuo passato

     

    25 settembre - 26 novembre 2014

     

    Inaugurazione

    Giovedì 25 settembre 2014, ore 17,00

     

     

    L’Eritrea, paese africano multiculturale che affaccia sul Mar Rosso, vanta una storia più che millenaria, fatta di scambi e contatti con il mondo intero, che ne hanno arricchito cultura e tradizione. In Eritrea si possono incontrare molte delle più significative tappe della nostra storia bio-culturale: la nascita di Homo, il favoloso mondo di Punt, i confronti tra le grandi religioni monoteiste, i sanguinosi conflitti, passati e recenti.

     

    La mostra “Eritrea - Il Paese Rosso” è il racconto polifonico di un paese, ma soprattutto di viaggi e scoperte archeologiche, di esplorazioni geografiche e scientifiche, che forniscono una visione globale dei diversi aspetti naturalistici, storici, geografici, antropologici che rendono unica l’Eritrea.

     

    Inoltre, con l’intento di stimolare una lettura critica della storia, si mira a riconsiderare la funzione dei primi esploratori italiani, che, sebbene mossi da interessi economici e ideologie non più condivisibili, hanno di fatto contribuito alla conoscenza di questa complessa realtà.

     

     

    Dal progetto alla mostra

     

    Il progetto “Esplorazione e Scienza”, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (L. 6/2000), nasce nell’ambito di un partenariato scientifico fra la Società Geografica Italiana e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”, con l’intento di valorizzare e promuovere l’interesse per le esplorazioni geografiche e scientifiche italiane nel territorio eritreo, attraverso diverse attività divulgative e didattiche.

     

    La mostra “Eritrea - Il Paese Rosso”, asse portante del progetto, si fonda, ma al tempo stesso promuove, una più profonda condivisione di saperi e risorse tra l’Eritrea, la Società Geografica Italiana e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”, che posseggono documenti e reperti unici per la conoscenza dell’Eritrea.

     

    Il Festival della Letteratura di Viaggio, giunto quest’anno alla sua VII edizione, accoglie quest’anno, tra le sue iniziative, la mostra “Eritrea - Il Paese Rosso”. L’obiettivo è quello di offrire una prospettiva di viaggio in chiave storica, attraverso la persistenza del legame tra le missioni scientifiche italiane e l’Eritrea.

                       

  • Nomadi mongoli

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"

     

    Il cane presso le popolazioni delle steppe centro-asiatiche

     

    Spunto per una riflessione interdisciplinare sulla sua importanza per le società nomadi preistoriche e tradizionali

     

     

    Sala Conferenze

    25 novembre 2014, ore 9,30

     

     

    L’evento, mirato a creare un incontro e una discussione interdisciplinare su quest’argomento, prenderà spunto dalla presentazione dei risultati relativi alle missioni dirette da Francesca Lugli per l’Associazione Italiana di Etnoarcheologia – Onlus con cofinanziamento del MAE:  “Gli accampamenti dei nomadi della Mongolia – una Prospettiva etnoarcheologica” (Mongolia) e “I nomadi della Siberia e i loro cani” (Federazione Russa).  Entrambe le missioni, infatti,  hanno dimostrato che il cane è indispensabile per i nomadi di quelle regioni dove, probabilmente, il nomadismo non si sarebbe potuto affermare e forse la vita stessa non sarebbe stata possibile senza il cane.

     

    Parteciperanno all’incontro:

    • Galina Sytchenko (State Conservatory of Novosibirsk e missione “Nomadi della Siberia e i loro cani”) - Il cane e il lupo nel folklore dei popoli siberiani
    • Francesca Lugli (Associazione Italiana di Etnoarcheologia - Onlus) - Nomadi e cani: l’esempio delle steppe mongole e tuvine
    • Fiore Ivana, Antonio Tagliacozzo (Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”) - Dalla foresta all’accampamento … dal lupo al cane
    • Paolo Francalacci (Università di Sassari – Dipartimento di Zoologia e Antropologia Biologica) - Analisi del DNA mitocondriale in campioni di cane domestico dell’Asia Centrale: risultati preliminari
    • Luigi Boitani (Università di Roma “La Sapienza” – Dipartimento di Biologia e biotecnologie) - Il cane discende dal lupo o … viceversa?

     

  • Il Signore di Sipán

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini

     

     

     

    Señor de Sipán

     

    Sala Conferenze

    mercoledì 17 settembre 2014 - ore 17,00

     

     

    A 27 anni dal ritrovamento della Tumba del Señor de Sipán, Walter Alva, lo scopritore della tomba, è in Italia, a Roma il 17 e a Milano il 18 settembre, per raccontare l'evento culturale che ha rivoluzionato il mondo del Perù.

     

    Un viaggio inedito lungo la Ruta Moche nel nord del Perù.

     

    Walter Alva illustrerà al pubblico tre decenni di ricerche, che hanno rivelato le misteriose civiltà pre-incaiche, affermatesi nel Nord del Perù a partire dal secondo millennio prima di Cristo.

     

    Nel 1987, nel Nord del Perù, nella  regione di Lambayeque, un’équipe di archeologi guidati da Walter Alva scopre la Tumba del Señor de Sipán. Per la ricchezza e l’importanza dei materiali ospitati nel sepolcro, che hanno gettato nuova luce sulle misteriose civiltà pre-incaiche della costa Nord del Perù, la tomba del Signore di Sipán è stata definita una delle dieci scoperte archeologiche più importanti del XX secolo ed è stata paragonata alla scoperta della Tomba di Tutankhamon e di Machu Picchu.

     

    Evento organizzato da Earth, Cultura e Natura, con il patrocinio dell’Ambasciata del Perù.

  • Perù - tan lejos tan cerca

    Perù

    tan lejos tan cerca

     

    Mostra a cura di Graffiti

    Sala Conferenze

    Inaugurazione sabato 21 giugno 2014 - ore 17,00

     

    Titolo: “Perù - tan lejos tan cerca”

    Direzione Artistica: Gianni Pinnizzotto

    Fotografi: Gianni Pinnizzotto - Emiliano Pinnizzotto - Marco Casini - Laura Montanari

    Grafica e Postproduzione delle immagini: Emiliano Pinnizzotto

    Copyright: GRAFFITI

    Luogo: Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"- Roma, Piazza G. Marconi, 14

    Periodo: 21 giugno – 31 agosto 2014

     

     

    “Perù - tan lejos tan cerca” - l’ultimo lavoro di Gianni Pinnizzotto, Direttore della Graffiti, fotoreporter specializzato nel reportage sociale. È il racconto di una scoperta e di un incontro: quello con il Perù, paese difficile e affascinante, e quello con i volontari dell’Operazione Mato Grosso, persone che ogni giorno si dedicano alla formazione di giovani, all’assistenza di anziani e bambini, all’aiuto agli adulti che vivono nella zona di Chacas, meta finale del viaggio, a 3500 metri sulla Cordigliera delle Ande.

     

    È questo il cuore della mostra che sarà inaugurata sabato 21 giugno al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” a Roma e che resterà aperta fino al 31 agosto 2014.

     

    Lo sguardo dei fotografi ha incontrato i volti e le storie di tutte queste persone, che entrano da protagoniste nel racconto fino a sostanziarlo e dargli significato. Il protagonista non è l’occhio del reporter: le foto sono storie in sé, sono quella situazione, quella condizione, sono una sensazione, un sentimento, una persona, sono quelle persone con la loro vita.

     

    In mostra circa 200 fotografie: bianco e nero e colore si alternano creando un contrasto di grande efficacia che di per sé dà già il senso del racconto. Chiaroscuri, ombre e luci di una realtà che si incrociano, in un’altalena di gioia e sofferenze, speranze e calore umano.

    Inoltre - a colori - le incredibili bellezze naturali del Perù, quelle delle altrettanto sorprendenti testimonianze della sua storia. Poi c’è il Perù come è ora, le sue città, i suoi abitanti, la vita quotidiana. Potenti intensi ritratti, quasi sempre in bianco e nero, di volti che sono per sé stessi un racconto. Rughe che si susseguono sui visi bruciati dal sole, per raccontare una vita di fatica.

    La mostra propone al visitatore un viaggio attraverso 22 pannelli, che si presentano come stazioni diverse di uno stesso percorso, e raccontano ognuna una tappa del cammino e della ricerca fatta dagli autori.

     

    A margine della mostra, un breve percorso introduttivo su Rolando Fava, uno dei più grandi fotoreporter italiani, autore tra le altre della storica foto del ritrovamento del corpo di Aldo Moro, in Via Caetani a Roma, e sul premio a lui intitolato con una breve esposizione di fotografie dello stesso Fava e dei vincitori delle prime due edizioni della borsa di studio.

     

     

    Per informazioni:

    Graffiti

    Eva Mezzacapo, Ufficio Stampa

    Tel. 06 45439313 - 349 7664985

    direzione@graffitiscuola.it - www.graffitiscuola.it - www.graffitipress.it

     

  • Attività di giugno degli Amici del Pigorini

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”

    Associazione Amici del Museo Pigorini

     

     

     

    Una settimana nel Paleolitico

    Nella seconda settimana di giugno ogni giorno sarà dedicato a un laboratorio diverso per esplorare insieme, attraverso attività ludiche e didattiche, tutti gli aspetti del Paleolitico.

    I laboratori sono pensati per bambini delle scuole primarie accompagnati da un adulto.

     

    Lunedì 9 giugno

    Ore 9.30-12.30

    La storia naturale dell'uomo

    Il posto dell’uomo nella natura; lo scavo archeologico; le principali caratteristiche delle diverse specie di ominidi; la ricostruzione delle principali tappe dell’evoluzione umana; l’analisi dei modelli evolutivi oggi proposti; il riconoscimento delle diverse fasi culturali che hanno accompagnato l’evoluzione umana. Questi sono alcuni degli argomenti trattati durante il laboratorio.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

    Martedì 10 giugno

    Ore 9.30-12.30

    La scheggiatura della pietra

    Le diverse tecniche di lavorazione della pietra e l’abilità tecnica raggiunta dall’uomo sin dal Paleolitico. Durante il laboratorio i ragazzi potranno osservare i gesti e le tecniche che l’archeologo sperimentale usa per riprodurre uno strumentario simile a quello preistorico e quindi realizzare loro stessi un utensile finito, una porzione di freccia o un raschietto.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

    Mercoledì 11 giugno

    Ore 9.30-12.30

    Gli animali e l’uomo nella Preistoria

    Attraverso l’osservazione di materiale osseo faunistico proveniente da giacimenti archeologici verranno illustrate le fasi dell’analisi archeozoologica: dalla determinazione dell’elemento osseo, alla specie di appartenenza, fino all’osservazione delle superfici per il riconoscimento delle tracce di macellazione presenti. I partecipanti analizzeranno il materiale messo loro a disposizione, separando i frammenti di osso dagli altri reperti: litica, ceramica, metallo. Poi passeranno all’analisi del materiale faunistico, ricomponendo le sagome (scheletri) di animali domestici.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

    Giovedì 12 giugno

    Ore 9.30-12.30

    L'arte nella preistoria

    Il significato e l’importanza dell’arte preistorica saranno approfonditi e sperimentati direttamente dai ragazzi, attraverso le tecniche dell’incisione e della pittura con l’utilizzo di strumenti e metodologie propri della preistoria.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

     

     

    Una settimana nel Neolitico

    Nella terza settimana di giugno ogni giorno sarà dedicato a un laboratorio diverso per esplorare insieme tutti gli aspetti del Neolitico.

     

    Lunedì 16 giugno

    ore 9.30-12.30

    L’arte della ceramica

    La ceramica costituisce il fossile-guida per l’archeologo e anche uno strumento indispensabile per conoscere le tecniche e le tecnologie antiche. Durante l’attività di laboratorio sarà modellata la materia prima (argilla) fino alla realizzazione di recipienti, utilizzando le antiche tecniche di fabbricazione e decorazione.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

    Martedì 17 giugno

    ore 9.30-12.30

    A pranzo nella preistoria

    Che cosa mangiavano i cacciatori-raccoglitori? Che cosa si cucinava nei villaggi preistorici? Attraverso un viaggio nel tempo, tra Paleolitico e Neolitico, il laboratorio intende fornire ai ragazzi, grazie ad un’esperienza tattile e ludica, la possibilità di riconoscere i cibi ed imparare non solo la dieta dei nostri “antenati” preistorici ma anche l'origine delle piante e degli animali che avevano a disposizione.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

    Mercoledì 18 giugno

    ore 9.30-12.3

    La navigazione preistorica

    Quando l’uomo ha cominciato ad avventurarsi tra le acque? Il viaggio sull’acqua parte dal villaggio neolitico della Marmotta, non dimenticando quello che succede in tutto il Mediterraneo fino al Vicino Oriente. In laboratorio i ragazzi riprodurranno diverse tipologie di modellini fittili rinvenuti in contesti archeologici.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

    Giovedì 19 giugno

    Ore 9.30-12.30

    La tessitura

    La tessitura è una delle attività fondamentali dell’uomo: preparare i filati di lana, di lino, di canapa e, intrecciando trama e ordito, ottenere una tela. Durante l’attività di laboratorio verrà tessuta una porzione di tela con un telaio semplice.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

     

     

    Una settimana alla scoperta del mondo

    Nell’ultima settimana di giugno ogni giorno sarà dedicato all’esplorazione delle tematiche che attraversano gli ambiti archeologici e antropologici del museo, coinvolgendo i partecipanti nella riflessione sulla diversità e sulle somiglianze tra contesti temporali e geografici differenti.

     

    Lunedì 23 giugno

    Ore 9.30-12.30

    Cibi del qui e dell'altrove

    Durante il laboratorio, si confronteranno gli alimenti della Preistoria con quelli delle Americhe, riflettendo sulla diversità e sulle somiglianze tra i due contesti. Quali erano i modi e gli strumenti utilizzati in passato per conservare, preparare e consumare gli alimenti? Quali sono le portate di un ‘menù neolitico’ e quelle di un ‘menù precolombiano’? Con un’esperienza tutta da toccare e manipolare, i bambini macineranno, impasteranno e prepareranno delle gustose ‘focacce’, utilizzando gli stessi mezzi dei nostri progenitori ‘di qui e dell’altrove’.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

    Martedì 24 giugno

    Ore 9.30-12.30

    Maschere d’Africa

    Un laboratorio alla scoperta del significato delle maschere e del travestimento rituale nel continente africano per sperimentare il valore culturale di un oggetto che è un elemento vivo in molti paesi del mondo. Verranno costruite maschere e realizzate pitture con colori naturali.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

    Mercoledì 25 giugno

    Ore 9.30-12.30

    Viaggiare sull’acqua

    Si affronta il tema del ‘viaggio’ attraverso l’acqua, confrontando nelle sezioni di Preistoria e di Etnografia le tecniche costruttive e le abilità nella navigazione sviluppate nel tempo dagli uomini. Nel laboratorio i ragazzi riprodurranno direttamente le diverse tipologie dei modellini d’imbarcazione in argilla, ritrovati nelle capanne del villaggio de La Marmotta e potranno realizzare le prue e le poppe della canoa di Kitawa, con le incisioni colorate alle quali sono connessi i racconti mitici.

    Prenotazione obbligatoria (il laboratorio si effettuerà con un minimo di 15 partecipanti).

    Costo: 15 euro (un adulto e un bambino), 17 euro (un adulto e due bambini).

    Per le persone sopra i 18 anni e sotto i 65 anni è previsto il pagamento dell’ingresso al Museo.

     

     

     

     

    Libri&Museo

     

    I partecipanti alle attività didattiche potranno usufruire di uno sconto del 10% sugli acquisti.

     

    INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

    tel. 06.5917319-3467701429 (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13)

    didattica @amicidelpigorini.it

     

  • Agenda Angola

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”

    Ambasciata della Repubblica dell’Angola

     

    Agenda Angola

     

    22 gennaio -22 febbraio 2014

    Salone delle Scienze del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”

     

    Prorogata al 2 aprile 2014

     

     

    Il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” e l’Ambasciata della Repubblica dell’Angola in Italia presentano la mostra collettiva di artisti angolani Agenda Angola, a cura di Guido Schlinkert.

     

    Opere di Edson Chagas e artisti della Collezione ENSA-Arte

     

    La collaborazione della Repubblica dell’Angola con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo consente al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di ospitare la mostra Agenda Angola.

     

    Negli spazi del Palazzo delle Scienze dell’EUR le opere di Found not taken, Luanda, serie fotografica che Edson Chagas ha presentato nel padiglione dell’Angola Luanda, Encyclopedic City alla 55a Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, aggiudicandosi il Leone d’Oro per la migliore partecipazione nazionale, dialogano con le opere di Angola em Movimento, mostra tenutasi a Palazzo Cini in occasione della stessa Biennale. Protagonisti di Angola em Movimento sono le opere di Masongi Afonso “Afó”, Costa Andrade “Ndunduma”, Zan Andrade, Hildebrando De Melo, António Gonga, Jorge Gumbe, Paulo Jazz, Marco Kabenda, Sozinho Lopes, Sónia Lukene, João Mabuaka “Mayembe”, Guilherme Mampwya, António Ole, Vítor Teixeira “Viteix”, Fineza Teta “Fist”, António Toko, Francisco Van-Dúnem “Van”, Telmo Váz Pereira, Amândio Vemba e Landa Yeto, della collezione ENSA-Arte di ENSA - Seguros de Angola, SA.

     

    Il lavoro di Chagas è incentrato sugli oggetti scartati trovati nelle strade di Luanda: palloni sgonfiati, bottiglie vuote, sedie rotte, tubi di ferro e quant’altro. L’artista li raccoglie, li mette in posa davanti a intonaci colorati e a vecchie porte scrostate, nelle strade di terra battuta della città, come fossero idoli degni di riguardo, idoli che ci invitano a ridefinire il nostro rapporto con le cose e con gli spazi intorno a noi, suggerendoci una nuova relazione tra oggetti e contesto.

     

    Non dissimili dalla capacità di espressione degli objets trouvés di Chagas, ma con maggiore indolenza, quasi ostentata, nei confronti della dimensione estetica, le opere degli artisti della Collezione ENSA, SA, spesso anch’esse costruite con materiali di risulta, si distinguono per una poetica militante e diretta, quasi aspra, che affronta le problematicità dell’impressionante cambiamento sociale e urbano della nuova Angola.

     

    Agenda Angola presenta le fotografie del giovane Edson Chagas insieme alle sculture, ai dipinti e alle installazioni di venti artisti angolani appartenenti a diverse generazioni: un panorama estetico che offrirà all’osservatore l’opportunità di un’incursione nell’arte angolana a partire dall’ultimo decennio del XX secolo fino agli inizi del XXI e di assimilare una visione completa della sua evoluzione storica nel periodo post-indipendenza.

     

     

    Catalogo ESPERA

  • Conferenza. I nuovi ritrovamenti dal sito di Mursia

    I nuovi ritrovamenti dal sito di Mursia (Pantelleria)

     

    Sala Conferenze

    martedì, 25 febbraio 2014

    ore 16,30-18,30

     

    Massimiliano Marazzi

     

  • Archeologia in Libia

    Ministero degli Affari Esteri

    Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

    Direzione Generale per le Antichità

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”

     

    Archeologia in Libia

    Stato della ricerca e prospettive

     

    Seminario di studi

    Sala Conferenze

    19 febbraio 2014, 9,00-17,30

     

     

     

      

     

    I recenti avvenimenti politici che hanno interessato la Libia, portando al crollo del regime di Gheddafi, non sono ancora pervenuti ad un’effettiva pacificazione dell’area né permettono una piena agibilità del paese. Tale situazione si riflette anche sulle ricerche archeologiche che l’Italia conduce in Libia da circa un secolo, con  la presenza sul territorio di ben 13 missioni coofinanziate dal Ministero degli Affari Esteri.

    Lo scorso 26 settembre 2013 è stato firmato un importante protocollo d’intesa tra i due ministri della Cultura italiano e libico e, in quell’occasione, si è delineata la volontà di creare un coordinamento tra le diverse missioni, curato dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e dalla Direzione Generale per le Antichità del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

    Nasce così l’iniziativa “Archeologia in Libia: stato della ricerca e prospettive”, primo incontro scientifico-programmatico ospitato dal Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico “Luigi Pigorini”, titolare della missione archeologica di Giarabub, e presentata in questa sede il 19 febbraio 2014 dalle 9,00 nella Sala Conferenze.

    Il seminario di studi si propone di fare il punto sulle ultime attività di scavo e restauro. Dapprima si prenderanno in considerazione le differenti aree geografiche del paese (Tripolitania, Cirenaica e Sahara) con la partecipazione di tutte le missioni archeologiche. Seguirà una tavola rotonda per affrontare le problematiche e le prospettive della ricerca archeologica italiana in Libia, anche allo scopo di elaborare comuni strategie di intervento.

    Dal momento che il 2014 vede Tripoli eletta a capitale della Cultura araba, la presenza dei rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri con il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura sarà fondamentale per discutere dei modi e dei tempi della partecipazione dell’Italia e dell’archeologia, al fine di presentarsi in maniera congiunta ed univoca a questo importante appuntamento.

     

    Programma

     

    9.00

    Apertura dei lavori: Francesco di Gennaro, Soprintendente Museo Pigorini

    Indirizzo di saluto: Ministro Plenipotenziario Massimo Riccardo, Vice Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese

     

    Tripolitania

     

    9.30

    N. Bonacasa, “Ricerche archeologiche e restauri a Sabratha ed a Cirene” (Università di Palermo)

     

    9.50

    L. Musso - B. Davidde, “Il paesaggio costiero ad ovest di Leptis Magna: ricognizioni archeologiche e interventi conservativi” (Università di Roma Tre - Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro)

     

    10.10

    A. Dolciotti - P. Mighetto, “Il tempio della gens flavia a Leptis Magna. Lo stato della ricerca” (CIRAAS - Centro Internazionale Ricerche Archeologiche, Antropologiche e Storiche)

     

    10.30

    M.A. Rizzo, “Sabratha: l’attività dell’Università di Macerata in Libia” (Università di Macerata)

     

    10.50

    F. Tomasello, “Le nuove ricerche sull’edilizia di Leptis Magna, fra tradizione e acculturazione romana” (Università di Catania)

     

    11.10  Pausa caffè

     

    Cirenaica

     

    11.40

    M. Luni, “La missione a Cirene dell’Università di Urbino” (Università di Urbino)

     

    12.00

    S. Ensoli, “I lavori della missione a Cirene della Seconda Università di Napoli e le ricerche sul tesoro di Bengasi” (Seconda Università di Napoli)

     

    12.20

    O. Menozzi, “Le missioni a Cirene e Lamluda 2011-2013: risultati e criticità” (Università di Chieti)

     

    12.40

    S. Tusa, “Archeologia marina e costiera in Cirenaica orientale” (Regione Sicilia - Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali del Mare)

     

    13.00  Pausa pranzo

     

    Il deserto

     

    14.40

    K. Abdel Hadi - M. Cappellino, “Il castello di Muzuq: ipotesi di restauro”

     

    15.00

    B. Barich - C. Conati Barbaro - E. Garcea, “Missione congiunta nel Jebel Gharbi (Tripolitania). I risultati più recenti” (Università di Roma La Sapienza, Università di Cassino)

     

    15.20

    S. Di Lernia, “Archeologia senza lavoro di terreno. La ricerca scientifica nella Libia sud-occidentale dopo il conflitto” (Università di Roma La Sapienza)

     

    15.40

    V. d’Ercole, “L’oasi di Giarabub” (Direzione Generale per le Antichità, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo)

     

    16.00 Pausa caffè

     

    16.20 Tavola rotonda

     

    Presiede: Luigi Malnati, Direttore Generale per le Antichità, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

    Intervengono: Ettore Janulardo, referente per il Settore Archeologia Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese - VI, e i Direttori delle missioni archeologiche italiane in Libia

     

     

    Coordinamento scientifico

    Vincenzo d’Ercole

     

    Coordinamento organizzativo

    Ettore Janulardo, Annamaria Dolciotti, Oliva Menozzi, Maria Antonietta Rizzo, Egidio Cossa

     

    Segreteria organizzativa

    Martina Almonte

     

    Servizio di informazione e comunicazione

    Gianfranco Calandra

     

  • Darwin Day 2014

     

    Cosa ci rende umani? Cosa distingue la nostra specie dal resto del mondo animale?

     

    Secondo l’opinione largamente prevalente è il linguaggio il tratto che più di ogni altro differenzia Homo sapiens da tutte le altre specie. Secondo una lunga tradizione di pensiero, in effetti, le capacità verbali umane segnano uno spartiacque – una differenza di ordine qualitativo – tra noi e il resto della natura.

    Come conciliare l’idea che la facoltà di linguaggio rappresenti il tratto caratteristico della “specialità” degli umani con la teoria evoluzionistica darwiniana? Per rispondere a questa domanda il Darwin Day 2014, organizzato dal Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” e dall’Università Roma Tre - Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, celebra l’anniversario del grande naturalista inglese presentando come argomento di discussione “l’origine e l’evoluzione del linguaggio”.

     

    Un tema che desta da sempre enorme interesse, ma anche accese controversie. Poiché il linguaggio non lascia tracce fossili dirette, la questione dell’origine della comunicazione umana costituisce una sfida metodologicamente ardua da affrontare. Negli ultimi decenni, tuttavia, l’affermarsi e il consolidarsi del paradigma evoluzionistico nella riflessione teorica sul linguaggio hanno offerto gli strumenti concettuali per tematizzare la questione in modo scientifico e sistematico.

     

    Oggi, in effetti, tale paradigma costituisce l’unica via percorribile per comprendere natura e origine del nostro parlare e per rispettare a pieno il lascito dell’insegnamento darwiniano degli esseri umani come animali tra gli altri animali.

     

    Programma

     

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”

    Università Roma Tre - Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo

     

    Darwin Day 2014

    Origine ed evoluzione del linguaggio

     

    Sala Conferenze del Museo Pigorini - 15 febbraio, ore 16,00

     

    Programma

     

    16,00 - Saluti delle autorità

     

    16,10 - Ian Tattersall (American Museum of Natural History, New York)

      Becoming Human

     

    16,50 - Dan Sperber (CEO Budapest – Institute Jean Nicod Parigi)

      A che cosa serve il linguaggio: una prospettiva evoluzionistica

     

    17,30 - Discussione

     

    17,50 - Tecumseh Fitch (University of Vienna)

      Musical Protolanguage: Darwin's Theory of Language Evolution

     

     18,30 - David Frayer (University of Kansas)

      Language in Neandertals?

     

    19,10 - Discussione e conclusioni

     

  • Il respiro del Mediterraneo

    50° Anniversario Umberto Zanotti Bianco (1889-1963)

    Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

    Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

     

     

    Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”

     

    14 dicembre 2013 – 30 gennaio 2014

     

    Il respiro del Mediterraneo. Trame e colori dell’accoglienza

     

    Inaugurazione, sabato 14 dicembre 2013, ore 16,00

     

     

     

     

    L’esempio di ieri nei laboratori di tessitura del villaggio armeno “Nor Arax” di Bari e nei tessuti calabresi di influenza grecobizantina esposti a Bruxelles, Parigi, New York.

    L’esempio di oggi nei laboratori artistici dei Borghi solidali dell’Aspromonte ionico, ripopolati dai naufraghi e rifugiati politici siriani, curdi, palestinesi, somali, eritrei, magrebini: la strada aperta dall’esperienza unica di Riace.

     

    AGIRE: INFINITO PRESENTE

     

    Italia Nostra ONLUS e l’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno-ANIMI- Società Magna Grecia, in occasione del 50° della scomparsa  del loro primo Presidente e fondatore, hanno promosso un programma di eventi pubblici per riportare all’attenzione delle nuove generazioni e di un pubblico più vasto, l’esempio di un esistenza spesa per il Bene Comune in campo sociale, educativo e politico.

    Ogni iniziativa realizzata nel Lazio, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, con le Soprintendenze, le Università e le Comunità locali, è stata occasione concreta di analisi del presente sui temi fondativi delle due Associazioni, declinati esemplarmente nel corso della sua vita da Umberto Zanotti Bianco e non vi poteva essere migliore conclusione delle celebrazioni con la testimonianza tangibile dell’eredità lasciata dal viaggiatore solidale con i popoli migranti del primo '900, raccolta oggi da un gruppo di giovani calabresi coraggiosi e determinati presenti alla Mostra allestita dal 14 dicembre al 30 gennaio 2014 nel Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma.

     

    L'esposizione

    Un’opportunità per riscoprire attraverso foto, manufatti tessili, video, l’arte popolare e le sue contaminazioni tra vie d’acqua e di terra, nelle tradizioni millenarie del bacino del Mediterraneo, riproposte in terra di ’ndrangheta, con i manufatti artistici realizzati nei Borghi solidali dell’Aspromonte ionico, dove il sostegno di Libera ha permesso di coltivare le terre confiscate alla mafia e ripopolare i paesi abbandonati della Locride, accogliendo comunità di profughi e rifugiati politici dell’area mediterranea e mediorientale, teatro perenne di guerre e persecuzioni, fughe e approdi tra sponde opposte dello stesso mare.

     

    Un occasione per coinvolgere gli studenti nell’esempio di una cittadinanza attiva e in un esperienza di viaggio creativo lungo “le rotte dei traffici dei mercanti, le migrazioni delle anguille, fughe di popoli e nascita di dee, ”il  Mediterraneo magico" di Predrag Mattvejevic,  lontano dalle cronache dolorose di questi giorni. Guida sarà il progetto Reflecting “Art and Textile” promosso dal Liceo Artistico Mattia Preti-Frangipane ex istituto d’arte di Reggio Calabria, in gemellaggio con una scuola della città di Adana in Turchia: uno straordinario  lavoro di ricerca realizzato con una rigorosa selezione iconografica del patrimonio storico-archeologico delle due sponde del Mediterraneo, che ha influenzato l’arte tessile di quelle popolazioni in un rimando di  forme colori simboli di una civiltà comune che la mostra permetterà di conoscere meglio. Insieme alla bellezza degli antichi arazzi conservati con i grandi telai nei laboratori dell'ex’Istituto d’Arte calabrese, un luogo e una memoria da salvaguardare e musealizzare nell’attesa di un ripristino dei laboratori di arti applicate negli ordinamenti scolastici, insieme agli insegnamenti della geografia e della storia dell’arte: il DNA del “popolo italiano  che si era sempre distinto nel coltivare in ogni angolo della sua terra la bellezza” (Umberto Zanotti Bianco, 1957).

     

     

    Inaugurazione, sabato 14 dicembre 2013, ore 16,00

     

    Saluti di Francesco di Gennaro, Soprintendente al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”

     

    sono invitati

    Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati; Pietro Grasso, Presidente del Senato della Repubblica; Marco Rossi-Doria, Sottosegretario del MIUR; Antonia Pasqua Recchia, Segretario Generale del MiBACT

     

    Presentazione di Italia Nostra e ANIMI-Società Magna Grecia

    Come nasce una mostra tra passato e futuro

    Una lettura delle testimonianze

    Anna Sirinian, Mirko Grasso, Simone Misiani, Tito Squillaci, Roberta Filardi

     

    Proiezione del video dedicato a Umberto Zanotti Bianco, a cura di Giuliano Petrelli.

     

    Brindisi di commiato

     

     

    Domenica, 15 dicembre 2013, ore 10,30

     

    sono invitate

    Lidia Ravera, Assessore alla Cultura della Regione Lazio,

    Flavia Barca, Assessore alla Cultura del Comune di Roma Capitale

     

    Incontro con i protagonisti

    Il portavoce in Italia dell’UNHCR, Il Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, l’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria, Il Direttore dell’Agenzia dei Borghi solidali, Il Presidente dell’Associazione Libera, la Preside del Liceo Artistico Mattia Preti Frangipane, la Presidente della sezione di Italia Nostra di Reggio Calabria, gli Eredi Frangipane

     

    Insieme ai rappresentanti delle comunità

    Greca, Armena, Turca, Albanese, Palestinese, Eritrea

     

    Con la partecipazione di

    Fondazione Circoli Rosselli, Fondazione Internazionale Luigi Di Liegro, Fondazione Olivetti

     

    In chiusura

    Presentazione degli appuntamenti di solidarietà in musica, poesia, letteratura ed arte che accompagneranno la Mostra

     

    Saluti finali con aperitivo

     

     

Ministero per i Beni e le attività Culturali. Vai al sito

Piazza Guglielmo Marconi, 14 - 00144 Roma E.U.R. - +39 06 549521 - fax +39 06 54952310 - mail