Museo delle Civiltà

Impugnatura azteca

Le collezioni etnografiche

 

Attualmente le sale espositive del settore etnografico sono l'Africa, le Americhe e l'Oceania.

 

Per il settore Asia e Culture del Mediterraneo sono previste delle mostre a tema non permanenti.

 

 

A queste si aggiunsero le raccolte che viaggiatori ed esploratori andavano riportando dai loro viaggi ai quattro lati del mondo tra la fine dell'800 e i primi decenni del '900.

 

 

Per l'Asia ci sono materiali del Giappone, Cina, India, Tibet, Birmania e Indonesia. Tutti materiali raccolti in epoche antecedenti al processo di "modernizzazione", che documentano culture ancora poco influenzate dal contatto con l'Occidente. Un'importante collezione è quella donata nel 1924 da Giuseppe Ros, interprete consolare italiano in Cina, che raccolse circa 2000 oggetti che documentano aspetti della vita domestica cinese. Altrettanto importante è la collezione Fea, acquistata nel 1889, costituita da circa 1200 pezzi, di provenienza birmana. Per l'India è da ricordare la straordinaria collezione di strumenti musicali donata dal Raja Sourindro Mohun Tagore al Re Vittorio Emanuele II e da questi ceduta al Museo nel 1879. Interessante la raccolta relativa indonesiana: circa 1500 oggetti, appartenenti a una decina di collezioni databili tra il 1865 e il 1910. Tra i materiali giapponesi, la collezione di maggior rilievo è quella costituita dallo scultore palermitano Vincenzo Ragusa (1841-1927).

 

La sezione Oceania ha un patrimonio di circa 15.000 oggetti, provenienti da tutte le isole del Pacifico e dall'Australia. Gli oggetti più antichi – come gli oggetti hawaiani dal 3° viaggio di James Cook – provengono dai primi viaggi di esplorazione del Pacifico. Il settore più ricco e interessante è quello della Nuova Guinea,  con le raccolte ottocentesche di Lamberto Loria, Luigi M. d'Albertis e Otto Finsch (Nuova Guinea, Arcipelago Bismark e Isole Salomone).

 

Ministero per i Beni e le attività Culturali. Vai al sito

Piazza Guglielmo Marconi, 14 - 00144 Roma E.U.R. - +39 06 549521 - fax +39 06 54952310 - mail